Fantasia è in pericolo
Sempre più spesso mi sveglio la notte e comincio a scrollare. Mi fisso sullo schermo e vengo rimbombato da mini clip di tutti i tipi. Quasi niente di quello che vedo ha valore. Guardo altri che fanno cose, anche le più semplici, rendendole perfette, veloci e spettacolari, ostentando. Questo mi lascia un vuoto cosmico e mi fa sentire inutile, non perché lo sia, ma perché mi fa vivere in uno spazio inesistente. Ieri però ho ritrovato un alleato, un libro, “La storia infinita”di Michael Ende, sì, quello del film. Succede qualcosa a Fantasia, “Il nulla”, è in agguato. I suoi abitanti non lo vedono ma lo percepiscono. Un giorno c’è un lago, il giorno dopo non c’è più, non un terreno prosciugato, non un segno di eventi catastrofici, solo il nulla. Incomprensibile e spaventoso. Il Nulla mi fa paura. Fantasia è in pericolo. Un improvviso sollievo, mi sento già meglio, più compreso da un libro di cinquant’anni fa che dalla connessione social a portata di tutti.


