Io sono un FA##, non si pronuncia fa hashtag hashtag ma FA doppio diesis. Eh si, sono nato così e ho sempre caldo. FA doppio diesis non è un errore. Ma in che senso doppio diesis? Alla fine sei un SOL! Mi dicono alcuni. Forse perché anche al SOL associano qualcosa di caldo. Questa possibilità che potrei essere un SOL mi mette l’ansia. E se fosse così? Forse mi sentirei ancora più SOL…senza tutti i miei diesis, dannazione. Insomma crisi d’identità, succede, ad un certo punto, di non essere più sicuro, in fondo non è che tutti i giorni uno li passa a chiedersi “chi sono io” “perché sono” “l’universo si sta contraendo o è in espansione?”, “è questo quello che vuoi?” che stress. Ogni tanto però è lecito chiederselo.
Quindi tornando a me.
Al limite meglio SOL che LAbb comunque. Si esiste anche quello. No via LA doppio bemolle sarebbe veramente troppo per me, che tristezza. Anche se, chi l’ha detto che i bemolli sono tristi? Ce li associo io poverini ma in realtà dipende di quale accordo fanno parte. Accordi musicali intendo. Sì gli accordi aiutano. Cioè mettono insieme quelli che stanno bene con te. Sei sei sempre triste ti direi che fai parte di un accordo minore, se invece cerchi la spensieratezza sei tra i maggiori. Poi ci sono mille tipi di accordi in cui ti potresti ritrovare. Ce ne sono alcuni cupi e strani, diminuiti ( da non sminuire per niente), alcuni risolutivi, dominanti, altri misteriosi, sospesi, senza la terza! Roba da pazzi. Cioè un accordo senza la terza è veramente da manicomio. Poverini quelli di cui ne fanno parte. Sempre in bilico tra il maggiore e il minore, la tristezza e l’allegria.
Sì perché la terza dell’accordo è la sua nota più importante, definisce se è maggiore o minore. Non so…è veramente tosta. Io mi son sempre sentito una una terza maggiore di RE#, e non puoi chiamarmi SOL o LAbb perché la terza di RE è FA. Io ho i riccioli, avoglia te a fare permanente e shampoo lisciante. Questa è la mia natura. Sto bene con il RE# , con il LA#, volendo con il DO#. L’accordo di RE# maggiore è dove mi sento a casa. Il contesto però ci definisce e se la tua bella casa ha intorno un bosco in fiamme cambia. Se accanto al RE# maggiore c’è un RE maggiore, un MI minore ed un FA# minore comincio a sentirmi strano, fuori luogo. Forse perché siamo in tonalità di RE maggiore, ed io sono fuori scala. Non c’entro un cazzo. Stono. Sono semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Posso starci, ma solo di passaggio.
L’armonia ha una sua logica, se non suona bene c’è un perché.
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