Non ci capisco più niente
Una cena con due compagne del liceo per cercare di spiegare il perchè, so che le cose le faccio con un mio criterio, almeno pensavo. “Non mi interrompere! Ci sto arrivando!”. Invece non lo so neanch’io il perchè, cerco di capirlo mentre mi atteggio da tuttologo. Serve il quadro completo, serve tutta la storia, la mia versione. Alla fine trovo una spiegazione che mi torna in qualche modo. Si dai ci sta. Anche oggi ho trovato una scusa per un fallimento. Allegria! Non le vedo convinte. Si parla talmente tanto che ad un certo punto non capisco più niente. Mi scoppia il cervello. Ma alla fine che si parla a fare? Mi sposto in un pub vicino e incontro un musicista come me, lo conosco da 15 anni. “Ciao grande! Allora? Che combini?”chiedo. “ Tutto bene però devo suonare 10 minuti col mio progetto tra due mesi e sto cercando di mettere insieme le cose, perchè tutto abbia una coerenza!”.
Qualcuno direbbe a me che a nessuno fregherà un accidente e quindi vorrei suggerirgli di tranquillizzarsi. Ma d’altronde la passione porta a non arrendersi per un’idea. Bello! Sono a favore di questo. Passo un sacco di tempo ad analizzare il perché delle scelte, mi faccio dei film complicatissimi, ripeto sicuramente errori e schemi ma si continua a sognare, c’è speranza, forse. O forse no. Nel mentre torno a casa a piedi. Firenze in centro alle due di notte colma di gente alterata ed impazzita non è il massimo per sconfiggere la malinconia di quest’ultimi pensieri. Vedo due pischelli che in mezzo di strada si fanno una striscia di coca. Alè. Mi sento vecchio, ma ho solo trent%!>:{ anni per Dio! Arrivo sotto casa , faccio una foto alla mia ombra, non ci capisco più niente. In ogni caso al mio amico ho detto che al suo concerto ci sarò, per tranquillizzarlo, forse così lui verrà al mio.


